Era un giorno ancora mite di inizio autunno del 1980, come tanti altri. L’allora parroco del Santissimo Sacramento di Ancona, monsignor Carlo Rabini, dava l’incarico a due parrocchiane, le professoresse Franca Luini Panzini e Serenella Secchiero, di costituire un coro parrocchiale per accompagnare le funzioni religiose, che iniziarono chiamando come direttore un anziano musicista di origine tedesca residente a Falconara: il maestro Heinz Freude.

Fu allestito prontamente un gruppo senza eccessive pretese, composto da persone con poca o nulla esperienza musicale: ragazzi e ragazze dell’oratorio, casalinghe, impiegati, rappresentanti di commercio, operai, insomma la varia umanità che gravitava attorno alla parrocchia. In tutto saranno stati una quarantina, numero tutt’altro che disprezzabile.

Era il 2 ottobre 1980 e nasceva così la Corale “Federico Marini”. Si scelse sin dal primo momento di dedicarla a questo semi(s)conosciuto musicista, compositore, insegnante di musica, maestro di cappella della cattedrale di San Ciriaco e fondatore dell’istituto Pergolesi, nato nella vicina Falconara Marittima e quindi anconetano a tutti gli effetti.

La prima impacciatissima esibizione avvenne durante la Messa di mezzanotte del Natale successivo, appena due mesi e mezzo dopo la fondazione.

E chi poteva pensare, allora, che undici anni dopo essa avrebbe sbaragliato il campo, vincendo a Codogno, nei pressi di Milano, un concorso nazionale di canto sacro, eseguendo la Messa in G major di Schubert?

Ma torniamo al racconto delle origini della corale. Il maestro Freude, per motivi di salute, fu costretto dopo pochi mesi ad abbandonare la direzione e a sostituirlo fu chiamato un giovane professore del conservatorio di Pesaro, appena trentottenne, Luigi Marinelli.

Coadiuvato dalle succitate professoresse e da due giovani cantanti, Massimo Morosetti (che sarà poi presidente del coro per tantissimi anni) e Doriana Giuliodoro, il nuovo maestro vedrà la lenta ma inesorabile crescita musicale del coro, anche grazie all’innesto di “voci” dotate e preparate.

Iniziano le prime esibizioni fuori parrocchia ed anche al di fuori dell’animazione liturgica per la quale era stato creato: a Montesicuro, a Falconara, a Osimo, a Sirolo, a Castelfidardo, alla manifestazione “Ancona estate 84”.

Il repertorio ora si è fatto più vasto e più impegnativo: la Petit Messe Solennelle e lo Stabat Mater di Rossini, la Missa super Frere Thibaud di Orlando Di lasso e poi il Gloria di Vivaldi ed altri pezzi minori di compositori famosi come Mozart, Perosi, Arcadelt.

Le relazioni esterne si infittiscono e la corale esce quindi dal circondario anconetano e comincia ad esibirsi in varie località delle Marche.

La Federico Marini partecipa al Corescant di Jesi nel 1983, alla rassegna di Cori Polifonici di Urbania nel 1985. Nel 1986 inaugura una collaborazione, che si protrarrà fino ad anni recenti, con una creatura dello stesso maestro Marinelli, l’Orchestra da Camera di Ancona, composta da giovanissimi studenti del conservatorio di Pesaro.

L’anno seguente si tiene la prima edizione di un evento che ancora oggi, giunto alla sua quindicesima, onora e dà lustro al coro, la Rassegna Corali Polifoniche “Città di Ancona”. E’ un’intuizione geniale quella dei dirigenti “mariniani”. Ancona e le Marche intere vedevano crescere, in quello scorcio degli anni ’80, il numero di cori cittadini e regionali che quindi rappresentavano una realtà di aggregazione sociale non più trascurabile.

All’interno della rassegna, alle esibizioni dei gruppi invitati, si alternavano conferenze e tavole rotonde sui problemi e sulle prospettive legate alla coralità nelle Marche a cui intervenivano politici ed addetti ai lavori, fra i quali l’indimenticato Diego Terzoni.

Ancora nel 1987, mons. Carlo Rabini lascia la parrocchia del SS. Sacramento per ritirarsi nella sua Camerano e viene sostituito da mons. Vincenzo di Renzo che si dimostrerà altrettanto solerte ed interessato nei confronti dell’attività della corale, svolgendo anche un’opera di reclutamento di coristi al di fuori del territorio parrocchiale.

Nel 1988, la “Federico Marini” sbarca (è proprio il caso di dirlo, visto che si utilizzò anche un traghetto per raggiungere la meta) all’estero e precisamente a Lussino, in Croazia (all’epoca ancora Jugoslavia), per esibirsi in una antica e bella chiesetta nell’ambito di una rassegna internazionale. Il viaggio, rimasto nella memoria di quanti vi parteciparono, è drammatico. A causa delle enormi file di mezzi alla frontiera di Trieste (eravamo a fine luglio, periodo di vacanze) che fanno perdere delle ore, il pullman con a bordo i coristi non riesce a prendere il traghetto utile da Zara per Lussino ed è costretto a spostarsi in un porto più a sud. Altre ore vanno perse (se ne impiegheranno più di 24 per arrivare) ma nell’attesa i coristi si godono il sole e le spiagge croate.

Il coro arriverà quando la rassegna è già iniziata da un pezzo, applaudito dalle due ali di spettatori che l’accolgono ( e che erano stati informati circa il motivo del ritardo), si cambierà in fretta e furia e si esibirà subito.

Il giorno seguente ripartirà con molta più calma, trovando il tempo di fermarsi in Istria, ad Abbazia, per un salutare salto in spiaggia. Qualcuno ritornerà ad Ancona anche con la testa rotta, risultato di imprudenti e liberatori tuffi in mare.

Dopo la parentesi all’estero, che non si ripeterà fino al 1999, la corale intensifica i suoi concerti in giro per le Marche e l’Italia. Del successo del 1991 si è già detto. Esso rappresenterà il vertice dell’attività concertistica mariniana, il frutto di un intenso studio della musica e di tanti sacrifici.

Dopo questa vittoria tutti pensano che ormai si sia compiuto il salto di qualità, che da adesso tutti dovranno dare il massimo per vincere sempre.

Ma intanto la rassegna di ottobre, per mancanza di fondi, è costretta a fermarsi per alcuni anni, riprendendo regolarmente il suo corso solamente nel 1994.

Sempre al 1991 risale l’esibizione in cattedrale nell’ambito delle iniziative del Prix Italia, un’ulteriore gratificazione per il coro.

Dal 1993 al 1998, la “F. Marini” gira parecchie località italiane e marchigiane, ma nel frattempo sono intervenuti alcuni cambiamenti all’interno dell’organizzazione. Una delle fondatrici, Franca Panzini, ha dovuto abbandonare l’attività così come hanno lasciato l’insegnamento e la presidenza Doriana Giuliodoro e Massimo Morosetti.

Nel 1994 viene eletto quale nuovo presidente Franco Pietrucci, persona appassionata e competente, da sempre nell’ambiente dello spettacolo, amante del teatro, della musica e dell’arte in genere.

Con lui riprende, con slancio, l’organizzazione della rassegna che considererà sempre come una priorità, visto il crescente consenso che essa riscuote presso il pubblico anconitano che la considera ormai come un appuntamento fisso dell’autunno cittadino.

Il 1994 sarà un anno particolare anche per un altro motivo. La corale verrà scelta, unitamente ad altri cori regionali, per eseguire la “Missa in translatione almae domus” del maestro Viabile, in occasione della SS. Messa officiata da papa Giovanni Paolo II, trasmessa in mondo visione, a conclusione delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della Santa Casa di Loreto.

Nel 1997 e nel 1999 si esibisce per due volte nella cattedrale di San Ciriaco, in occasione rispettivamente del restauro dell’organo monumentale e delle celebrazioni per il millenario dell’istituzione della chiesa a cattedrale cittadina.

Sempre nel 1999, a maggio, avviene la seconda trasferta all’estero, nella fattispecie in Francia, a Lione. Il viaggio sarà decisamente molto meno travagliato di quello in Croazia e sarà ricordato per la squisita ospitalità dei coristi francesi della corale “Le Tourdillon”. Indimenticabile diverrà la cena del sabato sera in un locale caratteristico della bella città francese, consumata in compagnia di un altro coro invitato alla rassegna e proveniente dall’Alsazia, e durante la quale il tenore solista al seguito della “Federico Marini”, Augusto Celsi, esibendosi, tra una portata e l’altra, in coinvolgenti romanze liriche riuscirà a scatenare un entusiasmo senza precedenti fra i membri di sesso femminile del suddetto coro alsaziano che chiederanno persino l’autografo al frastornato cantante anconitano.

Nell’ottobre 2002, dopo cinquantanove anni di chiusura, riapre lo storico Teatro delle Muse di Ancona. La corale verrà invitata, assieme ad altre associazioni cittadine, ad esibirsi per ben tre volte, nel dicembre 2002, in occasione del concerto di Natale, e nell’aprile e nel maggio 2003, nel massimo cittadino, con un repertorio che comprende anche pezzi lirici.

Sin dal 1997, difatti, il coro aveva provato a percorrere la via del rinnovamento, rinunciando momentaneamente alla tradizionale musica sacra, che l’aveva lanciato e consacrato, per studiare quella lirica, molto più conosciuta dal pubblico medio. I compositori prediletti sono Verdi, Rossini e Donizetti.

E siamo arrivati, in questo breve excursus nella storia della corale, ai nostri giorni. Essa conta attualmente una trentina di membri, alcuni dei quali, e non in piccola percentuale, sono presenti sin dalla sua nascita o da pochissimo tempo dopo. Segno di continuità e di amore per la musica, d’accordo, ma anche di una difficoltà di “ricambio generazionale”.

Nel 1980 il coro era composto quasi esclusivamente da adolescenti, oggi quarantenni o giu di lì. In seguito arrivarono anche membri più anziani, come gli attuali ultraottantenni Benedetto ed Agostino, che hanno profuso e continuano a profondere una passione ed un impegno che forse non tutti i giovani hanno o dimostrano di avere e ai quali devono andare il più smisurato ed incondizionato affetto e la più fervida ammirazione.

All’approssimarsi del venticinquesimo anniversario dalla fondazione, nel 2004, il maestro Luigi Marinelli ha pubblicato una biografia completa del maestro Federico Marini, corredata da interessanti e sconosciuti aneddoti sulla sua vita e da vecchie foto d’archivio, frutto di un anno di intenso ed appassionato lavoro (con indosso l’”abito del cireneo”, come dice lo stesso autore nella prefazione dell’opera per definirne la fatica) che ha preso l’avvio dalla consegna da parte degli eredi del musicista, in un bar del centro di Falconara (ironia della sorte…), di una “valigia di cartone” contenente documenti preziosissimi per poter scrivere una “vera” biografia.

Il libro è stato poi presentato al pubblico a Falconara e ad Ancona e nell’occasione la corale ha eseguito un concerto con musiche composte esclusivamente da Marini.

Nel maggio 2005, si è verificato un nuovo avvicendamento alla presidenza della corale. Franco Pietrucci si è dimesso dalla carica, dopo undici anni di impegno costante al suo servizio, mantenendo solo la carica di corista ed al suo posto è stato eletto Daniele Perucci, che vanta una grande esperienza in campo musicale.

Fra il 2006 ed il 2008, la corale prosegue la sua attività concertistica in giro per L’Italia e le Marche, con tappe a Perugia, Avezzano, Marsciano, Grosseto tanto per citare qualche nome, e nel dicembre 2008, a Bologna.

Nel novembre 2009, terza tappa all’estero: l’associazione dei marchigiani emigrati in Germania, invita la “F. Marini” ad esibirsi a Stoccarda in due concerti, uno sacro ed uno profano, di cui l’ultimo presso la Rathhausaal di Cannstatter, quartiere popoloso della città tedesca, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

La quarta tappa all’estero, avvenuta nell’ottobre 2011, è in Svizzera, nelle città di Losanna e di Ginevra, anche in questo caso ospite di un’associazione di marchigiani emigrati.

Le esibizioni avvengono in due suggestive e storiche chiese medievali delle città ed anche qui il successo è assicurato.

Nell’anno fra le due trasferte estere, il 2010, il coro ha proseguito con i concerti a livello locale e nazionale, toccando San Giovanni in Persiceto, Arezzo, Pescara, San Giovanni in Marignano, Pesaro, Grottammare ed altre numerose località.

Il 30 aprile 2011, alcuni elementi del coro hanno partecipato alla rappresentazione del “Il Campanello” di G. Donizetti, opera buffa, presso il teatro comunale di Ostra (AN).

Nel frattempo, sono proseguite anche la collaborazione con le circoscrizioni cittadine per i concerti natalizi e l’attività organizzativa di conferenze culturali, concerti-Ss. Messe d’organo in alcune chiese di Ancona ed ovviamente la Rassegna polifonica “città di Ancona”.

Nell’estate 2012, la corale ha partecipato ad importanti rassegne a Fano ed Orciano di Pesaro.

Sono recentissime l’esibizione a Roma, il 16 settembre, presso la chiesa di Santa Maria delle Fornaci a due passi dalla Città del Vaticano e la partecipazione a concerti a Campofilone (FM) e Corinaldo.